| Pian di Marte e noi. |
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| Ci sentiamo chiedere spesso come mai ci ritroviamo qui, sulle colline che circondano il Lago Trasimeno, in fondo veniamo da posti piuttosto lontani, Liguria, Sicilia, Venezia Giulia; una delle chiacchiere preferite nel dopocena è il racconto di come abbiamo trovato questo posto, allora insieme alla grappa salta sempre fuori un album di foto, con quelle che allora erano solo “pietre sul prato”: San Cristoforo in Pian di Marte come si è fatto trovare. |
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| Tutto comincia con tre giovani coppie che a metà degli anni novanta cominciano a giocare con l'idea di costruire qualcosa tutti insieme, in campagna, per poter vivere e lavorare fuori dalla città. Comincia anche con due sorelle che coltivano la voglia di tornare a vivere insieme e di rifondare una vecchia attività familiare. O forse comincia con un bambino in arrivo, o con un siciliano trapiantato al Nord che si incammina verso il meridione senza affrettarsi troppo... |
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| Insomma, in quegli anni cominciamo a girare per l'Italia centrale, un po' a caso inizialmente, in cerca... Finché un giorno le cose precipitano: capitiamo proprio nella Valle di Pian di Marte, ci innamoriamo della zona del Trasimeno, battiamo il territorio palmo a palmo e vediamo tutto ciò che è in vendita; infine, durante una chiacchiera in osteria, confidiamo al prete del paese di essere rimasti colpiti dai ruderi del complesso di San Cristoforo e veniamo indirizzati alla Curia di Perugia che ci vende il tutto. |
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| Ci appoggiano e ci sostengono fin dall'inizio alcuni personaggi fidatissimi: Lorenzo, architetto prezioso e unico, Giuseppe, deus ex machina della ristrutturazione, Cesare, insostituibile commercialista, mentre tanti altri nel corso degli anni ci regaleranno preziosi contributi, impossibile nominarli tutti! |
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Quando nell'anno 2000 siamo arrivati qui, abbiamo trovato case e chiesa abbandonate, ruderi, selve di rosa canina e biancospini, innumerevoli tane di lepri e il paradiso per i cacciatori.
Ed è allora che comincia l'impresa titanica che vede il nostro Lirio e suo padre Giuseppe affrontare in prima linea, con le loro proprie mani, la RISTRUTTURAZIONE!
Anzitutto abbiamo messo in sicurezza la chiesa, rifacendo a nuovo il tetto che stava crollando, “ricucendo” una lesione che rischiava di causare il distacco di un intero angolo dell'edificio e rinsaldando le fondamenta con l'iniezione di micropali.
In seguito tutti gli edifici sono stati ricostruiti quando possibile con i materiali recuperati sul posto; tutti i solai e le coperture sono in legno di castagno e laterizio fatto a mano, le pareti esterne sono state “decostruite” e rimontate pietra su pietra.
Di fronte a cotanta impresa, per anni e anni tutte le energie di tutti noi sono state convogliate qui, tra difficoltà e momenti di esaltazione, partenze e arrivi...
Il campanile è ora restaurato, i lavori all'interno della chiesa saranno presto portati a termine mentre la ricostruzione del complesso e l'apertura dell'attività ricettiva sono ormai una realtà. |
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Nel frattempo Raffaella ha incontrato un compagno e ora ha una bimba...
Nel frattempo Daniele ha incontrato una compagna e ora ha una bimba...
Entrambi percorrono altre strade e ci sorridono da lontano! |
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| Al Pian di Marte, invece, sono nati due ragazzini e comunque noi lo sentiamo – qui in cima al Poggio - un poco del respiro di tutti coloro che per un tratto hanno camminato con noi. |
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